mercoledì 7 agosto 2019

Roberts



Roberts (Franco Mosca, 1952)

Inventario 21800: carta/riproduzione fotomeccanica, cm 69.6 x 50

martedì 6 agosto 2019

Canada Air France



Canada Air France (Jean Dorè, 1951)

Inventario 13796: carta/cromolitografia, cm 99.8 x 62.3

lunedì 5 agosto 2019

Impera



Impera (Luciano Bonacini, 1938)

Inventario 12074: carta/cromolitografia, cm 142 x 100

Il riconoscimento nella ditta Diana & Roz, dei produttori del sandalo pubblicizzato nel manifesto, è stato possibile grazie alla documentazione del marchio Impera depositato a Torino, descritto come "cordati e filati di cotone, di lana, di canapa e di altre fibre tessili naturali, artificiali e miste", visionabile online presso la piattaforma di pubblicazione di Linked Open Data sui dati tratti dagli inventari realizzati dall'Archivio Centrale dello Stato, all'indirizzo http://dati.acs.beniculturali.it/mm/local/ e visionabile qui http://dati.acs.beniculturali.it/media/bm/wtmk/ACS_023/P002125_55301-55500/WEB/55301-55500_0071.jpg.

domenica 4 agosto 2019

Durban's



Durban's (Bruno Bellesia, 1951)

Inventario 03339: carta/riproduzione fotomeccanica, cm 99.7 x 69.7

sabato 3 agosto 2019

Shell Motor Oil



Shell Motor Oil (Oscar Signorini, 1950)

Inventario 06190: carta/riproduzione fotomeccanica, cm 100 x 69.2

venerdì 2 agosto 2019

Gomma Amianto Guttaperca Armando Vianello di Cesare



Gomma Amianto Guttaperca Armando Vianello di Cesare (Gian Luciano Sormani, 1920)

Inventario 08379: carta/cromolitografia, cm 70.5 x 48.4

giovedì 1 agosto 2019

Ferrovie Nord Milano



Ferrovie Nord Milano (Carlo Dradi, 1947)

Inventario 04396: cartone/fotocromolitografia, cm 100 x 70

Il manifesto si colloca nell'ambito di una campagna pubblicitaria speciale realizzata da Carlo Dradi a partire dalla fine degli anni Quaranta per le Ferrovie Nord di Milano. Si conoscono circa dodici soggetti diversi corredati da semplici slogan. Il quartiere milanese di Campo dei Fiori, venne edificato nella zona nord di Milano dopo la Prima Guerra Mondiale per accogliere reduci di guerra, mutilati e pensionati delle ferrovie. Il piano di edificazione prevedeva villette ad un solo piano, dotate di giardino e collocate all'interno di un parco ricco di specie vegetali arboree. Ogni strada ospitava un tipo di albero e da quello prendeva nome. Il villaggio venne demolito negli anni ’60 e nei primi anni ’70 venne adibito in parte a parco (attualmente parco Giovanni Testori) e parte riedificato. Durante gli espropri degli anni ’70, gli abitanti diedero vita ad uno dei primi movimenti di occupazione degli edifici e di lotta per la casa. Il parco Giovanni Testori è raggiungibile con il Passante Ferrovie Nord, fermata Villapizzone.