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domenica 21 luglio 2019

Treviso Teatro di Società Stagione d'Autunno 1896



Treviso Teatro di Società Stagione d'Autunno 1896 (Ambito Italiano, 1896)

Inventario 00253: carta/cromolitografia, cm 206.8 x 101.4

martedì 28 maggio 2019

Lago Maggiore



Lago Maggiore (Ambito Italiano, 1896)

Inventario 04898: carta/cromolitografia, cm 98.2 x 64

Lo stampatore Gabriele Chiattone compì il proprio percorso di formazione professionale tra Svizzera e Italia. Fu capo sala disegnatori e cromisti dell'Istituto Italiano di Arti Grafiche di Bergamo, che diresse e rinnovò negli anni tra il 1893 e 1899, contribuendo a creare l'immagine della rivista Emporium. Dimessosi dall'Istituto, nel 1899 iniziò una attività in proprio a Milano. Il suo stabilimento di Arti Grafiche di Corso Condordia 10, poi via Goldoni 5, figura attivo fino agli anni '30. La produzione cromolitografica di Chiattone era ampia e includeva calendari, album, cartelli pubblicitari, orari illustrati, carte, atlanti e oleografie sia sacre che profane. Alcuni esempi delle oleografie edite da Chiattone sono conservati presso la Raccolta Bertarelli di Milano.

domenica 29 luglio 2018

Lance Parfum Rodo



Lance Parfum Rodo (Alphons Mucha, 1896)

Inventario 08761: carta/cromolitografia | cartone | metallo, cm 45.7 x 32.8

La locandina, da datarsi al 1896, pubblicizza un profumo prodotto dalla Société des Usines Chimiques du Rhône di Lione, come indicato nel sito web: http://www.muchafoundation.org.

martedì 24 aprile 2018

Il mondo galante



Il mondo galante (Ottavio Rodella detto Tavio, 1896)

Inventario 11212: carta/cromolitografia, cm 113 x 75.5

venerdì 30 giugno 2017

Incandescenza L Sipizzi



Incandescenza L Sipizzi (Duilio Cambellotti, 1896)

Inventario 12396: carta/cromolitografia, cm 100 x 70

Ci sono pochi elementi per poter datare con precisione il manifesto. Nel catalogo della mostra "La luce sul filo" è citata la corrispondenza (presente nell'archivio Salce) con la Galleria dei fratelli Sagot a Parigi relativa alle trattative intorno a manifesti di questa tematica: in una delle prime lettere dell'archivio, datata 21 ottobre 1898, Sagot accetta una proposta di scambio e chiede a Salce se può procurargli due manifesti di Cambellotti, uno per l'Incandescenza Sipizzi, l'altro per il Bec Auer. Non dovevano essere manifesti facili da reperire se Salce è costretto a rivolgersi allo stesso Cambellotti, anch'egli probabilmente non facile da rintracciare da parte di un giovane collezionista di provincia, che solo nel luglio del '99 gli risponde, scusandosi garbatamente per il ritardo: "Ho dovuto penare- si giustifica l'artista- per aver notizie dei miei manifesti che ella mi richiedeva"; infatti egli non ne possedeva copia e li aveva dovuti cercare "presso i litografi e i committenti". Gliene aveva rintracciati due, uno dei quali, "quello dell'incandescenza per Sipizzi" , egli si accingeva a spedire. Gli comunica in chiusura che può trovare altre copie del manifesto presso "il sig. Sipizzi medesimo". Salce dovette riuscire a procurarsi in più copie entrambi i manifesti se il 4 dicembre successivo Sagot dichiara "a peu près raisonable" il prezzo del cartellone Auer e tenta di ridurre il prezzo del "Sipizzi" che a lire 2,50 gli sembrava caro. Il gradimento di questi manifesti presso i collezionisti è ulteriormente testimoniato da una lettera di Alessandro Marzi, titolare della omonima stamperia di Roma, che il 18 giugno 1900 fa presente a Salce - che evidentemente gliene aveva fatto richiesta- di avere pochi esemplari dei manifesti da lui stampati, promettendogli tuttavia di far cercare il manifesto "Sipizzi", mentre è in grado di fornire, di Cambellotti, il manifesto per l'Incandescenza Auer di cui qualche mese più tardi Sagot farà richiesta a Salce. Possiamo quindi fissare il 1898 come data ante quem.